Fonte da: Addetto
Pubbliche Relazioni E.R.A. Taranto
Comunicato Stampa D.P.C. del 05/03/2010:
Il Papa incontra i volontari di protezione civile
Papa Benedetto XVI incontrerà, domani 6 marzo 2010, nel corso di una udienza pontificia speciale nell’Aula “Paolo VI”, oltre 7.000 volontari della Protezione civile italiana insieme ai rappresentanti dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa, delle Forze armate, delle Forze dell’Ordine, del Corpo forestale dello Stato, delle strutture del Servizio sanitario nazionale, del Corpo nazionale soccorso alpino, della comunità scientifica e di tutte le altre componenti del sistema nazionale di protezione civile che hanno operato in Abruzzo in seguito al terremoto del 6 aprile scorso.
Il programma dell’udienza prevede un momento di animazione dalle ore 10 alle ore 11.30. A seguire S. Em.za Card. Angelo Comastri, Arciprete della Basilica di San Pietro, guiderà la preparazione dell’incontro che avverrà dalle ore 12 alle ore 12.30. Dopo una breve introduzione del Capo Dipartimento della Protezione Civile, dott. Guido Bertolaso, il Santo Padre saluterà i volontari di protezione civile giunti da tutte le regioni italiane.
I volontari, al termine dell’incontro, visiteranno la Tomba di Papa Giovanni Paolo II e avranno la possibilità di partecipare alla Santa Messa che verrà celebrata, nel pomeriggio, da S. Em.za Card. Angelo Comastri, presso l’altare della Cattedra all’interno della Basilica di San Pietro.
Fonte da: www.protezionecivile.it del 05/03/2010
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Comunicato organi di Stampa del 06/03/2010:
Papa ringrazia Protezione civile. Bertolaso: responsabilità di alcuni, merito di molti
Città del Vaticano, 6 mar. (Adnkronos/Ign) - Non bisogna ''confondere le responsabilità di alcuni con il lavoro e il merito di moltissimi''. E' quanto ha detto il capo della Protezione civile Guido Bertolaso, nel suo discorso di fronte al Papa nel corso dell'incontro fra Benedetto XVI e 7mila volontari della Protezione civile che si è svolto nell'Aula Paolo VI.
''La Provvidenza - ha detto Bertolaso - ha voluto che questa udienza cadesse proprio in occasione dell'undicesimo mese dalla terribile tragedia del terremoto in Abruzzo, pertanto l'incontro di oggi, per il volontario di Protezione civile, è il proseguimento ideale del dialogo che lei ha voluto iniziare lo scorso aprile per realizzare il desiderio di ognuno dei presenti di conservare nella memoria e nel cuore il ricordo di questa giornata, in un momento in cui si vorrebbero confondere le responsabilità di alcuni e il merito di moltissimi''. Le parole di Bertolaso sono state accolte da un lungo applauso dei volontari presenti. Il capo della Protezione Civile ha inoltre ricordato e difeso il grande impegno in favore dei terremotati dell'Abruzzo che ha ''stupito il mondo''.
Nel corso dell'incontro, il Pontefice ha salutato affettuosamente Bertolaso e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta. Quindi ha rivolto un ringraziamento speciale al capo della Protezione civile: ''Saluto il dottor Guido Bertolaso, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e capo del Dipartimento della Protezione Civile - ha detto il Papa - e lo ringrazio per le cortesi parole che mi ha rivolto a nome di tutti''. Quindi ha aggiunto a braccio: ''Lo ringrazio per tutto ciò che fa per la società civile e per noi tutti''.
Il Papa ha poi voluto ricordare l'impegno dei volontari in occasione del sisma che ha colpito l'Abruzzo: ''Come non ricordare - ha detto Benedetto XVI - gli interventi a favore dei terremotati di San Giuliano di Puglia e, soprattutto, dell'Abruzzo? Io stesso, visitando, nell'aprile scorso, Onna e l'Aquila, ho potuto constatare di persona con quanto impegno vi siete prodigati per assistere coloro che avevano perduto i propri cari e le abitazioni''. ''E come non pensare con ammirazione - ha aggiunto il Pontefice - ai tanti volontari e volontarie che hanno garantito assistenza e sicurezza alla folla sterminata di giovani, e non solo, presente all'indimenticabile Giornata Mondiale della Gioventù del 2000, o venuta a Roma per l'ultimo saluto al Papa Giovanni Paolo II?''.
''Voi costituite - ha proseguito Ratzinger rivolto ai volontari - una delle espressioni più recenti e mature della lunga tradizione di solidarietà che affonda le radici nell'altruismo e nella generosità del popolo italiano''.
''I termini 'protezione' e 'civile' - ha continuato il Pontefice - rappresentano delle precise coordinate ed esprimono in maniera profonda la vostra missione, direi la vostra 'vocazione': proteggere le persone e la loro dignità - beni centrali della società civile - nei casi tragici di calamità e di emergenza che minacciano la vita e la sicurezza di famiglie o di intere comunità''.
Quindi il Papa ha ricordato che ''l'amore del prossimo non può essere delegato: lo Stato e la politica, pur con le necessarie premure per il welfare, non possono sostituirlo''. Amore per il prossimo che '' richiederà sempre l'impegno personale e volontario. Proprio per questo, i volontari non sono dei 'tappabuchi' nella rete sociale, ma persone che veramente contribuiscono a delineare il volto umano e cristiano della società. Senza volontariato, il bene comune e la società non possono durare a lungo, poiché il loro progresso e la loro dignità dipendono in larga misura proprio da quelle persone che fanno più del loro stretto dovere''.
Al termine dell'udienza, il Papa ha indossato brevemente una giacca blu della Protezione civile scatenando l'applauso delle migliaia di volontari presenti nell'Aula Paolo VI.


Comunicato Stampa da ww.PiazzaNews.it del 09/03/2010:
I volontari dell’E.R.A in udienza dal Santo Padre
Volontari
della Protezione Civile, sabato scorso, a Roma, in udienza
dal Santo Padre. Durante una sua visita in Abruzzo, erano
stati invitati dallo stesso Benedetto XVI, che aveva
espresso parole di elogio per il modo in cui avevano gestito
l'emergenza terremoto a L’Aquila e dintorni.
Così, “in tenuta da lavoro”, gli operatori della Protezione
Civile, provenienti da ogni regione d’Italia, hanno
raggiunto la Sala Nervi, per ascoltare il saluto ed il
messaggio del Papa. E, con la loro divisa gialla, c’erano
anche le unità dell’associazione E.R.A. (European
Radioamateurs Association), Sezione Provinciale di Taranto,
con sede a Mottola, in via Vanvitelli n° 2. Sono i
radioamatori della Protezione Civile, volontari e personale
in servizio permanente, specialisti della comunicazione in
radio emergenza; sono gli stessi che, la scorsa primavera,
sono partiti da Mottola e, dal 16 aprile scorso, hanno
assicurato H24, dalla postazione di Sulmona (AQ), le
Radiocomunicazioni di Emergenza dal Centro Operativo Misto
C.O.M. 7, per l’intero territorio colpito dal sisma.
E, dopo essersi ritrovati dal 23 al 27 settembre scorso, a
Milano, con le altre unità, che operano, su tutto il
territorio nazionale, nello stesso settore, in occasione
della commemorazione per San Pio da Pietrelcina, patrono dei
volontari di Protezione Civile, questo fine settimana hanno
raggiunto Roma, fortunatamente, questa volta, non certo per
un’emergenza, ma per un lieto evento: l’incontro con il
Santo Padre; ed è stato proprio un componente dell’E.R.A.,
Vito Maldarizzi, a stringergli la mano, designato, dalla
Regione Puglia Servizio Protezione Civile, a rappresentare
tutti i volontari pugliesi.
“E’ stata un’esperienza unica, che ci ha riempito il cuore
di emozione”, spiega il presidente dell’E.R.A. Massimo
Giuseppe Maldarizzi. Da lui, anche un monito ai giovani
della sua cittadina: “Ci si demoralizza spesso perché non ci
sente parte attiva della società. Il volontariato è lo
strumento, che ci permette di raggiungere una gratificazione
sociale ed umana, al tempo stesso. Aiutando gli altri,
aiutiamo noi stessi a sentirci persone vere ed
incondizionate”.
Caporedattore Piazza News:
Maria Florenzo

