EUROPEAN             RADIOAMATEURS           ASSOCIATION

                             GUARDIE ZOOFILE AMBIENTALI – PROTEZIONE CIVILE - SAFETY

                            Sito web: http://www.guardieeraambiente.it/  mail: nazionale Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 PRESENTAZIONE DEL CORPO NAZIONALE DELLE GUARDIE ZOOFILE AMBIENTALI

Le GUARDIE ZOOFILE AMBIENTALI sono guardie giurate nominate dal Prefetto e/o dalla Provincia e svolgono un servizio operativo disgiunto da quello dell'Associazione (quest'ultima ne richiede semplicemente la nomina nella veste di soggetto giuridico impersonale dagli interessi diffusi). Dette guardie si contraddistinguono per l'univoca capacità di relazionarsi solo alle norme di diritto e dispiegano una autonoma attività di vigilanza e verbalizzazione (possedendo esclusiva caratterialità pubblicistica) e sono poste alle dipendenze funzionali dell'Autorità Giudiziaria.

L'OBBIETIVO

Il Corpo Nazionale delle Guardie Zoofile Ambientale di E.R.A. Ambiente si prefigge l’obbiettivo di concorrere alla realizzazione dei compiti statutari prefissati dal Movimento Ecologista Europeo E.R.A. Ambiente mediante le seguenti attività:

a)        prevenzione, controllo del territorio e vigilanza dinamica sul rispetto delle Leggi, regolamenti locali, nazionali ed internazionali in difesa dell’ambiente e del patrimonio naturale in genere nonché degli animali e della fauna selvatica;

b)          rilevazione di tutte le alterazioni dell'ecosistema, e in particolare:

l’abbandono, il trattamento ed il relativo trasporto di rifiuti urbani, ingombranti, tossici, pericolosi e non pericolosi nel rispetto delle disposizioni di cui al D.Lgs. 152/06 e iss.mm.ii;

le discariche abusive, il depauperamento delle aree verdi, l’uso indiscriminato di pesticidi;

gli scarichi inquinanti, abusivi o illeciti, civili ed industriali;

le violazione alla tutela dei parchi e dei giardini comunali o demaniali; l’accensione di fuochi secondo quanto disciplinato dalla Legge 353/2000;

c)        espletamento ed organizzazione del servizio di pronto intervento h 24 a disposizione del 112 (CC), 113 (PS), 115 (VVF), 117 (GDF), 118 (SUEM), 1515 (CFS) e del 1530 (GC/CP);

d)        controlli sull'anagrafe canina, sugli abbandoni, sulle malattie infettive e sulla reale situazione del randagismo periferico e su tutte le attività ove gli animali siano in qualche modo coinvolti;

e)        prevenzione e repressione delle infrazioni ai regolamenti di polizia urbana e rurale per quanto riguarda le norme ambientali o sugli animali e il comportamento dei loro possessori o gestori;

f)         controlli preventivi e repressivi sul regolare svolgimento di fiere, mercati e circhi con animali;

g)        controlli nei trasferimenti di animali, intendendo sia quelli a scopo commerciale che di affezione da parte di privati, con qualunque mezzo effettuati per verificarne il rispetto delle norme vigenti;

h)        controllo degli allevamenti, delle relative attività e dei luoghi di trattamento e macellazione;

i)          controlli nell’attività venatoria e nell’attività ittica, contro il bracconaggio e la pesca di frodo;

j)          servizio informativo di consulenza legale in materia di protezione dell’ambiente o degli animali e collaborazione con l'Autorità Giudiziaria nei casi di maltrattamento degli animali in genere;

k)        analisi ed indagini di valutazione del rischio, tese alla prevenzione e repressione dei reati eco-zoomafiosi, con particolare riferimento all’inquinamento del territorio, dell’aria, delle acque e del suolo nonché ai combattimenti tra animali, alle corse clandestine di cavalli, al bracconaggio, al traffico di fauna selvatica, alla macellazione abusiva e alle altre attività illecite connesse, ivi compresi gli eventuali reati di tipo economico - finanziario, incluse le scommesse clandestine;

l)          attività investigativa di prevenzione e repressione degli illeciti amministrativi e penali contro l’ambiente e gli animali, nei limiti e secondo le attribuzioni previste dalla legge;

m)       promozione dell’informazione ed il rispetto della legislazione vigente in difesa degli animali e dell’ambiente;

n)        disponibilità alle Autorità competenti per collaborare in attività investigative inerenti gli interessi associativi, in opere di soccorso di animali e per la tutela dell’ambiente;

o)        svolgimento efficace opera di formazione e informazione alla cittadinanza circa gli effetti prodotti dagli atteggiamenti anti-ecologici, con particolare attenzione al mondo dei giovani e della scuola;

p)        collaborazione attiva con tutti gli altri Enti pubblici e privati e tutte le altre Associazioni presenti sul territorio nazionale aventi fini analoghi, con le quali

appronta e mette in atto politiche sociali finalizzata all’ottimizzazione del risultato prefisso;


q)        collaborazione negli interventi di protezione civile in seguito a calamità naturali, nell’attività di previsione, prevenzione e soccorso e nell’attività di ripresa della normalità alle popolazioni colpite da eventi catastrofici secondo le direttive emanate direttamente dal Dipartimento Nazionale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalle altre Autorità preposte;

r)         collaborazione sinergica con le Forze di Polizia dello Stato e degli Enti Locali per tutto quello che attiene alla sicurezza del paese, del territorio, dell’uomo e dell’ambiente;

 

Di norma il servizio di controllo del territorio viene espletato dalle autoradio recanti la livrea d’istituto composte da equipaggi in uniforme con un minimo di due Guardie zoofile Ambiente ed un massimo di quattro Guardie se vi è la partecipazione di un Allievo Guardia.

L'AMBITO OPERATIVO

Dette guardie giurate devono "assicurare con una costante vigilanza la difesa delle acque, dell'aria e del terreno dall'inquinamento, onde eliminare o ridurre i fattori di squilibrio o di degrado ambientale nei terreni agro-forestali" (e ancora "Il compito degli addetti a tale funzione non deve limitarsi al solo accertamento e alla repressione degli illeciti in materia di caccia ma deve estendersi ad una sorveglianza generale in relazione alla tutela dell'ambiente, della fauna e delle coltivazioni agricole")

ovvero su tutte le "norme relative alla protezione degli animali in genere e senza limitazioni di sorta".

Recitano così alcune delle più importanti leggi che individuano           e delineano i compiti di vigilanza delle c.d. guardie giurate ZOOFILE AMBIENTE. A questo primo importante e vastissimo quadro di operatività vanno aggiunti altri compiti di vigilanza che norme "satellite" affidano alle guardie giurate ZOOFILE AMBIENTE (raccolta funghi, tartufi, tutela dei laghi e dei corsi d'acqua, tutela ulivi monumentali, aree naturali protette,

edilizia, ecc.). Và ribadito che a differenza delle Guardie Venatorie delle associazioni di caccia, le Guardie zoofile Ambiente  esercitano di fatto e di diritto la vigilanza venatoria ed ittica senza nessun’altra ulteriore condizione o riconoscimento, essendo alle stesse già riconosciuto tale potere dalla Legge vigente in materia.

 

 

LO STATUS DI PUBBLICO UFFICIALE

La guardia giurata zoofila ambientali è un Pubblico Ufficiale poiché svolge funzioni di esclusivo interesse pubblico (ambiente, tutela della fauna selvatica e degli animali, ecc.). Anche per questo motivo presta un giuramento diverso da quello invece effettuato dalle guardie giurate degli istituti di vigilanza. Va ricordato che la Suprema Corte di Cassazione con sentenza n. 9722/98 ha statuito che "essendo per legge addette a prevenire la commissione di illeciti in danno dei beni inerenti la tutela dell’ambiente, affidati alla loro vigilanza o custodia, nell’ambito dell’esercizio di tale specifica funzione sono pubblici ufficiali a tutti gli effetti”. Va ricordato che i verbali così redatti hanno fede privilegiata e valgono fino a querela di falso (art. 2700 del Codice Civile).

 

 

 

LA QUALITÀ DI POLIZIA GIUDIZIARIA

Nel tempo molto controversa è stata la questione relativa alla qualità di Polizia Giudiziaria (artt. 55 e 57 c.p.p.) derivante dal ruolo svolto dalla guardie giurate ZOOFILE AMBIENTALI. Se da un lato alcune Autorità amministrative negavano tale qualità (e non si è mai compreso su quale base giuridica) dall'altro, l'Autorità giudiziaria penale ha riconosciuto tali compiti (poiché la qualità di Polizia Giudiziaria poggia sostanzialmente sulla valorizzazione del dato funzionale ed organizzativo a prescindere dal dato formale).

Attualmente la qualità di Polizia Giudiziaria viene assegnata direttamente dalla legge, superando di fatto le interpretazioni che spesso trovavano sostegno più nel gusto del pour parler che nell'analisi dei compiti realmente svolti da dette guardie, le quali, da un lato si esponevano contro bracconieri e sporcaccioni di ogni genere e, dall'altro, rischiavano di veder vanificato il proprio lavoro (se non perfino doversi difendere in tribunale da accuse infondate e ingiuste). Oggi il nucleo di P.G. delle guardie giurate ECOZOOFILE svolge attività di propria iniziativa, cura le indagini delegate dall'A.G. e pone in esecuzione misure cautelari dalla stessa emanate.

 

 

LA QUALITÀ DI POLIZIA AMMINISTRATIVA

La polizia amministrativa è definita un’attività che si esplica attraverso la regolamentazione di determinate attività: il rilascio di permessi per lo svolgimento delle medesime, l’imposizione di sanzioni amministrative in caso di violazioni. In altri termini la polizia amministrativa è una funzione caratterizzata da un complesso di poteri attribuiti alla pubblica amministrazione per garantire da turbative lo svolgimento della normale attività amministrativa. Le guardie giurate ECOZOOFILE sono polizia amministrativa (DLGS 112/1998 - DPCM 12/09/2000 - art. 13, comma 4, legge 689/81) e hanno in tale contesto i poteri di cui all'art. 13 della legge 689/81, ovvero possono "...assumere informazioni e procedere a ispezioni di cose e di luoghi diversi dalla privata dimora, a rilievi segnaletici, descrittivi e fotografici e ad ogni altra operazione tecnica. Possono altresì procedere al sequestro cautelare ...".

 

 

 

LA QUALITÀ DI INCARICATO DI PUBBLICO SERVIZIO

Sempre e comunque le Guardie zoofile Ambientali, impegnate anche solo in attività di Protezione Civile rivestono tale qualifica. Le Guardie che è tenuto a fornire la più ampia collaborazione nelle attività di protezione civile, assicurandosi che allo stesso modo sia fornita la più ampia collaborazione anche dalle dipendenze territoriali ad ogni livello gerarchico impegnate in attività di soccorso alla popolazione.

 

 

 

 

 

 

 

CALAMITÀ NATURALI, IL SOCCORSO DELLA PROTEZIONE CIVILE ANCHE AGLI ANIMALI

La Protezione civile ha da oggi per legge tra le sue finalità anche il soccorso e l’assistenza degli animali colpiti da calamità naturali. Lo prevede il Decreto Legislativo n. 224, pubblicato in Gazzetta Ufficiale con il titolo «Codice della protezione civile». Lo rendono noto in comunicato le associazioni Animalisti Italiani, Enpa, Lav, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Leidaa e Oipa. Le ong animaliste considerano l’innovazione normativa il frutto della loro mobilitazione dell’ultimo anno. L’Articolo 1 del nuovo Codice della protezione civile definisce il servizio come «l’insieme delle competenze e delle attività volte a tutelare la vita, l’integrità fisica, i beni, gli insediamenti, gli animali e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da eventi calamitosi». L’articolo 2 definisce l’attività di protezione civile come «l’insieme, integrato e coordinato, delle misure e degli interventi diretti ad assicurare il soccorso e l’assistenza alle popolazioni colpite dagli eventi calamitosi e agli animali». Sono attività di protezione civile quelle volte alla previsione e alla prevenzione dei rischi, al soccorso delle popolazioni sinistrate e ad ogni altra attività necessaria e indifferibile, diretta al contrasto e al superamento dell'emergenza e alla mitigazione del rischio, connessa agli eventi di cui all'articolo 2. 2. La previsione consiste nelle attività, svolte anche con il concorso di soggetti scientifici e tecnici competenti in materia, dirette all'identificazione degli scenari di rischio probabili e, ove possibile, al preannuncio, al monitoraggio, alla sorveglianza e alla vigilanza in tempo reale degli eventi e dei conseguenti livelli di rischio attesi.
3. La prevenzione consiste nelle attività volte a evitare o a ridurre al minimo la possibilità che si verifichino danni conseguenti agli eventi di cui all'articolo 2, anche sulla base delle conoscenze acquisite per effetto delle attività di previsione. La prevenzione dei diversi tipi di rischio si esplica in attività non strutturali concernenti l'allertamento, la pianificazione dell'emergenza, la formazione, la diffusione della conoscenza della protezione civile nonché l'informazione alla popolazione e l'applicazione della normativa tecnica, ove necessarie, e l'attività di esercitazione.
4. Il soccorso consiste nell'attuazione degli interventi integrati e coordinati diretti ad assicurare alle popolazioni colpite dagli eventi di cui all'articolo 2 ogni forma di prima assistenza.

 

 

 

IDROGIOLOGICO

Tra i fattori naturali che predispongono il territorio italiano a frane ed alluvioni, rientra senza dubbio la conformazione geologica e geomorfologica, caratterizzata da un’orografia giovane e da rilievi in via di sollevamento. Tuttavia il rischio idrogeologico è stato fortemente condizionato dall’azione dell’uomo e dalle continue modifiche del territorio che hanno da un lato incrementato la possibilità di accadimento dei fenomeni, e dall’altro aumentato la presenza di beni e di persone nelle zone dove tali eventi erano possibili e si sono poi manifestati, a volte con effetti catastrofici. L’abbandono dei terreni montani, l’abusivismo edilizio, il continuo disboscamento, l’uso di tecniche agricole poco rispettose dell’ambiente, l’apertura di cave di prestito, l’occupazione di zone di pertinenza fluviale, l’estrazione incontrollata di fluidi (acqua e gas) dal sottosuolo, il prelievo abusivo di inerti dagli alvei fluviali, la mancata manutenzione dei versanti e dei corsi d’acqua hanno sicuramente aggravato il dissesto e messo ulteriormente in evidenza la fragilità del territorio italiano

 

 

 

ANTINCENDIO BOSCHIVO

Le Guardie di E.R.A. Ambiente sono impegnate attivamente nella prevenzione degli incendi boschivi con avvistamenti e controlli nelle aree boschive facendo rispettare le regole dello stato e Locali in materia di ambiente e protezione della Fauna. Costantemente le guardie vigilano specialmente nel periodo estivo dove ci potrà essere facile innesco di incendi.

 

 

 

EVENTI CATASTROFICI

Interventi anche su eventi catastrofici di natura locale quale scoppio di una bombola di gas dove le autorità competenti assegnano alle Guardie lo status di Pubblica Sicurezza per sorvegliare sui beni della popolazione colpita oltre ad operare 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

UNITA’ CINOFILI IN CALAMITA’

Le guardie dell’E.R.A. Ambiente al loro interno anno formato l’unità cinofila per ricerca persone  in superfice . I cani sono anno avuto un addestramento con superamento di esami specifici .Le unità sono già state impiegate in ricerca di persone scomparse e in alcuni crolli e calamità.

 

 

 

 

 

 

 

FORMAZIONE NELLE SCUOLE

Le Guardie di E.R.A. Ambiente svolgono anche attività di formazione nelle scuole per far conoscere  il rispetto degli animali e dell’ambiente insegnando ai più piccoli quello che possono trasmettere ai grandi. Il rispetto della natura e dell’ambiente che ci circonda anche nelle piccole cose quotidiane. Avvicinarsi agli animali con tranquillità e rispettare il proprio abitat e come bisogna comportarsi nei loro confronti educando l’animale ma il proprietario nel rispetto della comunità e dei parchi.

 

 

 

 

 

ATTIVITÀ FORMATIVE

Per la formazione primaria del personale è previsto un corso di formazione teorico - pratico per le materie attinenti il servizio da svolgere, organizzato dal Coordinamento Provinciale competente per territorio di concerto con il Coordinamento Regionale, della durata di almeno 90 ore suddivise in 68 ore di teoria e 22 ore di pratica. Le materie principali del corso.

  

 

 

 

 

 

 

RECUPERO ANIMALI FERITI E FAUNA SELVATICA

Le Guardie di E.R.A. Ambiente sono impregnate anche nel recupero e salvataggio degli animali quali animali in genere quali cani gatti e animali selvatici. Le Guardie unavolta recuperate si attivano per le cure presso l’ASL di competenza,per I cani e gatti, per gli animali selvatici si vanno consegnati alle Oasi che se ne prendono cura.

 

 

 

 

 

 

 

 

INFORMAZIONE E DIVULGAZIONE

Le Guardie di E.R.A. Ambiente svolgono attività di informazione delle norme basilari del giusto comportamento civile dei proprietari di animali nelle città ma anche nei nostri boschi, come  divulgazione  anche di buone norme di Protezione Civile come comportarsi in caso di calamità naturali.

 

 

 

 

 

 

 

EVENTI E MANIFESTAZIONI SAFETY SECURITY

Le Guardie di E.R.A. Ambiente vengono chiamate a svolgere servizio di Safety security da privati e dalle istituzioni locali a partecipare ad eventi pubblici quali manifestazioni sportive,musicali,sagre,ecc . Il compito delle guardie e quello di vigilare che non ci siano disordini tra la popolazione avvisando tempestivamente le forze dell’ordine,in caso scoppi un incendio ,nel regolare il flusso dei cittadini nei varchi di ingresso. Le guardie di E.R.A. Ambiente hanno effettuato corsi di formazione per la Safety  inerente alle nuove normative in materia di spettacoli per contrastare anche il terrorismo gli stessi sono iscritti anche nell’elenco della prefettura quali addetti ai servizi di Safety Security.

Inerente alla nuova normativa L'elemento nuovo è costituito dalla necessità di individuare per la singola manifestazione eventuali specifiche "vulnerabilità" che possano richiedere l'adozione di cautele e precauzioni mirate per la gestione della sicurezza. Si tratta di un approccio flessibile che comporta una attenta e condivisa valutazione dell'evento e delle sue vulnerabilità, ispirata non a logiche astratte o ad acritici schemi di riferimento, bensì ricondotta ad una analisi di contesto del rischio che dovrà tenere conto, in concreto, della effettiva esigenza di un rafforzamento delle misure di sicurezza rispetto a quelle ordinariamente messe in campo. In sintesi, è opportuna una digressione sul quadro normativo alla base delle procedure di autorizzazione delle manifestazioni pubbliche che si configurano come pubblici spettacoli. Per le ricadute in termini di ordine e sicurezza pubblica, gli eventi temporanei di questa tipologia sono da sempre materia disciplinata nel Testo Unico di pubblica sicurezza (R.D. n. 773 del 1931) e nel relativo Regolamento d'esecuzione (R.D. n. 635 del 1940). 

 

Iscritta nel registro del Volontariato della Regione Puglia N°1863 legge 11/08/1991 n.266

Iscritta nell’elenco della Protezione Civile Regione Puglia n443/2015ai sensi comma 3 art. 20 nell’elenco 221 FG048 

   Iscritta  nell’elenco centrale della presidenza del consiglio dei ministri dipartimento della protezione  civile con nota avente prot.   N°DPC/vol/65750 del 16/12/14 categoria A