


“Ci sono stati tre grandiosi momenti nella
mia vita di inventore.
Il primo, quando i segnali radio da me
inviati fecero suonare un campanello
dall’altro lato della stanza in cui stavo
svolgendo i miei esperimenti; il secondo,
quando i segnali trasmessi dalla mia
stazione di Poldhu, in Cornovaglia, furono
captati dal ricevitore che ascoltavo a S.
Giovanni di Terranova, dall’altra parte
dell’Oceano Atlantico a una distanza di
circa 3000 km; il terzo è ora, ogni
qualvolta posso serenamente immaginare le
possibilità future e sentire che l’attività
e gli sforzi di tutta la mia vita hanno
fornito basi
solide su cui si potrà continuare a
costruire.”
[Guglielmo Marconi - Dicembre 1935]


Guglielmo Marconi nasce a Bologna il 25
Aprile 1874. Intuisce per primo la
possibilità di utilizzare le onde
elettromagnetiche per trasmettere messaggi a
distanza senza collegamenti con fili. Nei
suoi primi esperimenti realizzati fra il
1892 e il 1895 nella villa paterna di
Pontecchio, pone le basi per la
trasformazione degli esperimenti scientifici
di Hertz in un primitivo sistema di
telegrafia senza fili.
Agosto
1894 - Marconi ad Oropa, nel Biellese,
ha l'idea di trasmettere messaggi a distanza
impiegando onde hertziane.
Settembre 1894
- A Villa Griffone inizia i suoi esperimenti
realizzando oscillatori in VHF e HF.
Primavera 1895
- Sperimenta i suoi apparati all'aperto.
Agosto
1895 - Inventa il sistema
antenna-terra; arriva a coprire la distanza
di 2400 m.
Fine Agosto 1895 a Villa Griffone
trasmette oltre la collina dei
Celestini.(colpo di fucile).
5 Marzo
1896 - Presenta la prima richiesta
provvisoria di brevetto a Londra.
30 Marzo
1896 - Marconi viene ricevuto da
Preece alla Direzione delle Poste; prima
dimostrazione agli esperti.
2 Giugno
1896 - Presenta una seconda domanda
di brevetto.
27 Luglio
1896 - Prima dimostrazione pubblica:
collegamento dalla Direzione delle Poste
alla Saving Bank in Queen Victoria Street (1
km).
2
Settembre 1896 -
Iniziano gli
esperimenti nella Salisbury Plane: QRB 3 Km.
10 - 14
Maggio 1897 - Esperimenti sul Canale
di Bristol: QRB 14 Km.
2 Luglio
1897 - Marconi riceve il brevetto n.12.039.
11 - 18
Luglio 1897 -
Dimostrazioni nel golfo di La Spezia -
QRB 16.300 m.
3 Giugno
1898 - Inizia il primo servizio
pubblico radiotelegrafico fra Boumemounth e
l'isola di Wright (QRB 26 Km).
27 Marzo
1899 - Primi messaggi oltre la
Manica, fra Vimereux e South Foreland (32
miglia)
26 Aprile
1900 - Marconi ottiene il brevetto n
7777 sui circuiti sintonici.
Gennaio
1901 - Collegamento Saint Catherines
- Cape Lizard (300 km) con apparati
sintonici.
12
Dicembre 1901 - Alle 12.30 vengono
ricevuti i primi segnali attraverso
l'Atlantico, da Poldhu a St.John's
(Terranova) QRB 3400 Km.
22-27
Febbraio 1902 - Durante il viaggio
sul Philadelphia per gli USA scopre
l'effetto negativo della luce solare sulla
propagazione delle LF.
25 Giugno
1902 - Ottiene il brevetto n.10245
sul Detector Magnetico.
7 Luglio
1902 - A Dover s'imbarca
sull'incrociatore Carlo Alberto per una
crociera sperimentale di oltre due mesi fino
al porto di Kronstadt (Mar Baltico).
20
Dicembre 1902 - Messaggi da Glace Bay
(Nuova Scozia, Canada) a Poldhu per i Re
d'Italia e d'Inghilterra.
3 Agosto
1904 - Marconi inaugura il servizio
radiotelegrafico commerciale fra Bari,
Antivari (Montenegro), Ancona, Venezia.
24 Gennaio
1909 - Collisione della nave Republic;
grazie agli apparati Marconi, equipaggio e
passeggeri (1700 persone) vengono tratti in
salvo.
1 Dicembe
1909 - Il premio Nobel per la Fisica
viene assegnato a Marconi e a Braun.
15 Aprile
1912 - Il transatlantico Titanic,
gioiello della marina inglese, affonda
nell'Atlantico; viene usato per la prima
volta il segnale SOS dagli operatori della
Marconi Co; 740 superstiti, 1618 morti.
17 Marzo
1914 - Marconi vince una causa civile
a New York sulla priorità della sua
invenzione: è lui l'inventore del "wireless"
15 Giugno
1920 - Prima trasmissione
broadcasting da Chelmsford: concerto di
Melba.
14
Febbraio 1923 - Da Chelmsford
regolari trasmissioni broadcasting.
Maggio-Giugno 1923
- Crociera dell'Elettra in Atlantico:
collegamento in HF da Poldhu a Capo Verde
con 12 kWo, QRB 2320 miglia marine.
3 Aprile
1924 - Primo collegamento Londra-Sydney con Onde Corte a fascio.
26 Ottobre
1926 - Inaugurato il primo tratto
della rete imperiale inglese.
26 Marzo
1930 - I segnali trasmessi da Marconi
dallo yacht Elettra ancorato a Genova,
accendono le lampade del municipio di
Sidney.(QRB 16500 Km).
12 Ottobre
1931 - Da Roma Marconi provoca
l'accensione delle lampade del Concovado
(Rio de Janeiro) tramite impulsi radio.
19
Novembre 1931 - Collegamento in
microonde S.Margherita Ligure - Sestri
Levante, 18 Km.
6 Agosto
1932 - Segnali in microonde da Rocca
di Papa allo yacht Elettra che raggiunge il
Golfo degli Aranci (Sardegna) 203 Km.
10 Agosto
1932 - Collegamento in microonde
Rocca di Papa - Capo Figari (Sardegna) 269
Km.
30 Luglio
1934 - Positivo esperimento di
navigazione cieca con l'Elettra fino al
porto di Sestri Levante.
20 Luglio
1937 - Marconi muore a Roma.

"5 Aprile 1874
nasce a Bologna, nella
famiglia
di Giuseppe Marconi e Annie Jameson
La
formazione
scolastica di Marconi fu alquanto
frammentaria, discontinua e caratterizzata
da insuccessi e fallimenti.
Molti biografi descrivono Marconi come un
ragazzo riservato con difficoltà nelle
relazioni sociali, incline alla solitudine e
dedito alla costruzione di congegni e
giocattoli scientifici: una storta in
miniatura che distillava effettivamente
alcool, un girarrosto con la macchina da
cucire della cugina Daisy, un campanello
elettrico con fili metallici e batteria.
Ma a questa abilità nel costruire giocattoli
scientifici non corrispondeva un
miglioramento nell' attività scolastica:
Marconi, dopo aver frequentato l'Istituto
tecnico a Livorno, non riuscì a superare né
l'esame di ammissione all'Accademia navale,
né quello all'Università di Bologna.
L'idea di realizzare la telegrafia senza
fili, come riportano tutte le biografie, si
concretizzò durante la vacanza estiva del
1894 sulle Alpi biellesi. In quell'occasione,
Marconi lesse, su una rivista di
elettrotecnica, la descrizione
particolareggiata delle esperienze di
Heinrich Hertz
sulle onde elettromagnetiche.
Disse Marconi, in seguito, ricordando quel
periodo:
"Mi parve che se l'irradiazione avesse
potuto essere aumentata, sviluppata e
controllata sarebbe stato possibile lanciare
segnali attraverso lo spazio, e a distanze
considerevoli. La mia preoccupazione
maggiore era che nessun altro avesse mai
pensato di mettere in pratica un'idea tanto
elementare, semplice e logica. Ragionando mi
dicevo che dovevano esservi stati degli
scienzati più maturi di me, che dovevano
aver seguito la stessa linea di pensiero, e
che dovevano essere giunti a conclusioni
pressoché simili alle mie. Sin dal primo
momento l'idea mi apparve così attuabile,
che non potevo concepire come ad altri la
teoria potesse apparire del tutto
fantastica... L'idea mi ossessionava sempre
di più e tra quei monti del Biellese la
elaboravo nell'immaginazione. Non azzardai
alcun esperimento finché non tornammo a
Villa griffone, in autunno, e allora mia
madre mi mise a disposizione due ampie
stanze sotto i tetti. Là cominciai
seriamente gli esperimenti."
Appena tornato dalla vacanza, Guglielmo andò
a parlare della sua idea della telegrafia
senza fili con il suo vicino di Villa
griffone, il famoso professor di fisica
Augusto Righi
la cui conoscenza gli consentì di accedere
alla biblioteca dell'Istituto di fisica e al
laboratorio dello scienzato.
Nonostante le perplessità ed i dubbi
espressi dal Righi sull'idea della
telegrafia senza fili, Marconi nell'autunno
1894 e nell'inverno 1895 si dedicò
intensamente allo studio e agli esperimenti
nel laboratorio di Villa griffone.
Settembre 1895
dopo una
formazione
da autodidatta, realizza l'esperimento
decisivo della radio
Durante
l'autunno 1894 e l'inverno 1895 Marconi
disponeva, nella soffitta di Villa griffone,
di un laboratorio quanto mai rudimentale:
pochi apparecchi disposti sui tavoli che un
tempo erano serviti a suo nonno per gli
allevamenti dei bachi da seta; strumenti
costruiti da lui stesso con mezzi di fortuna
o, al massimo, acquistati usati o rotti e
poi riparati. Dopo aver ripetuto gli
esperimenti di
Hertz,
impiegando come rivelatore di onde le due
sferette terminali di un conduttore di rame
piegato a cerchio, passò all'impiego del
coherer.
A tale strumento Marconi apportò la prima
fondamentale modifica che fu una delle basi
principali del suo successo. Di tubetti a
polvere metallica, Marconi dovette averne
costruiti a decine; sul piano puramente
empirico, era riuscito a trovare che di
tutte le polveri metalliche (rame, ferro,
stagno, piombo, argento, nichel, ecc.) la
resa migliore era regolarmente offerta da
una miscela contenente il novantacinque per
cento di nichel e il cinque per cento di
argento; i granellini di polvere metallica
dovevano essere finissimi e il più possibile
uguali. Dopo inumerevoli esperimenti, ebbe
la sicurezza che il miglior rendimento si
otteneva con un miscuglio di limatura di
nichel e di argento posto fra due tappi,
anch'essi argentei. Restrinse l'ambito entro
il quale erano contenute le particelle e vi
creò il vuoto.
Montò poi un'antenna esterna. Del suo primo
esperimento importante Marconi lasciò una
descrizione particolareggiata:
"Riprodussi con mezzi alquanto rudimentali
un oscillatore simile a quello impiegato da
Righi; poi analogamente riprodussi un
circuito di risonanza servendomi, come
rivelatore delle onde elettriche, di un tubo
di vetro con metalli in polvere, basandomi
su quanto era già stato pubblicato da Hughes,
Calzecchi-Onesti,
Branly
e Lodge. Mediante fogli di zinco ricurvi
costruii due riflettori che disposi l'uno di
fronte all'altro all'altezza massima
consentita dal mio laboratorio. Al centro
della stanza più lontana misi il rivelatore
delle onde elettriche e lo collegai ad una
batteria."
Ogni volta che si trasmetteva il segnale,
però, le particelle del coherer aderivano
l'una all'altra e rimanevano tali. Marconi
trovò poi un rimedio.
"Per scuotere automaticamente la limatura
metallica inserii una calamita all'origine
del circuito del voltmetro. Essa agiva su un
martelletto situato in modo da essere a
contatto con il tubo contenente la limatura.
Ogni volta che facevo partire una serie di
onde elettriche il martelletto toccava il
tubo e riportava così il rivelatore alla
precedente condizione di sensibilità."
Continua Marconi:
"In questo preciso momento pensai per la
prima volta alla possibilità di trasmettere
segnali telegrafici e di sostituire al
voltmetro un apparecchio Morse. La corrente
estremamente debole che riuscivo a generare
con il materiale a mia disposizione non era
sufficiente a far funzionare un apparecchio
Morse. Pensai subito di intensificarla
mediante un relé... Mi parve soprattutto
necessario studiare il comportamento delle
onde elettriche a una maggiore distanza
all'aperto, fuori dello spazio limitato del
mio laboratorio. Riponevo un'assoluta
fiducia in tale possibilità... Mi recai a
consultare il professor Righi, il quale
espresse seri dubbi riguardo alle
possibilità pratiche del mio progetto. aveva
effettivamente ragione, senza presa di
terra."
In effetti la presa di terra e l'antenna
furono i due dispositivi che consentirono a
Marconi di realizzare la prima trasmissione
della lettera "S", nel settembre 1895, tra
il laboratorio di Villa griffone e la
collina posta di fronte a casa.
Dopo il rifiuto del Ministero delle Poste e
Telegrafi, a cui Marconi aveva presentato la
richiesta di un intervento per lo sviluppo
della sua invenzione, Marconi, su
suggerimento della madre, decise di
presentarla alla Gran Bretagna.
Marconi, ricordando quel periodo, sostenne:
"Io offersi anzitutto la telegrafia senza
fili all'Italia ma mi fu suggerito che
forse, data la stretta connessione fra
telegrafia senza fili e mare, sarebbe stato
meglio per me recarmi in Inghilterra, dove
l'attività marinara era maggiore e del resto
era questo logicamente il paese migliore per
fare tentativi di segnalazioni
transatlantiche. Anche i parenti inglesi di
mia madre mi furono di aiuto e portavo con
me una lettera di presentazione a Sir
William Preece. Badate bene, l'Italia non
disse già che l'invenzione non valeva nulla,
ma che il telegrafo senza fili in quei
giorni pareva contenere delle promesse
soprattutto dal punto di vista marinaro, e
fu così che me ne andai a Londra".
Presi alcuni contatti con il cugino Henry
Jameson-Davis, Guglielmo e la madre
partirono per Londra il 12 febbraio 1896.
Dopo aver depositato il 2 giugno 1896 una
descrizione provvisoria dell'invenzione
all'Ufficio Brevetti (il famoso
brevetto
7777), Marconi il 27 luglio 1896
realizzò il primo esperimento ufficiale di
fronte a William H. Preece, ingegnere capo
al Ministero delle Poste e ad una commisione
di funzionari e ingegneri: una trasmissione
tra il Ministero delle Poste e un edificio
posto alla distanza di poco più di un
kilometro, dove si ricevette con un
apparecchio Morse stampante.
Nel settembre le prove si ripeterono nella
pianura di Salisbury dove si ricevette fino
a 2,8 km, distanza che aumentò nelle prove
effettuate nei mesi successivi.
Con la prima conferenza di William H. Preece
sull'argomento il 12 dicembre 1896, al Royal
Institution, l'invenzione di Marconi divenne
di dominio pubblico.
(Su un giornale inglese venne pubblicato:
"Forse si tratta di un altro italiano con
l'organetto ma senza la scimmia; è un
organetto che non suona, ma con il quale si
vorrebbe fare molto chiasso").
Sin dal primi anni della sua permanenza a
Londra, si era aperto un dibattito in
Inghilterra sul fatto che il giovane
italiano non avesse fatto altro che ripetere
quanto avevano fatto gli scienzati inglesi
per un certo tempo con le onde hertziane.
Nella sua autobiografia del 1931 Oliver
Lodge, riferendosi all'assemblea della
British Association del 1896 scrisse: "Preece,
che non sapeva nulla di Hertz, ma si
interessava ai sistemi di telegrafia nello
spazio, informò noi della sezione A di una
importante scoperta appena giunta
dall'Italia. Per me e Fitzgerald, nonché per
Lord Kelvin e pochi altri, era roba vecchia;
ma mentre noi ci eravamo accontentati di
sapere che l'idea era realizzabile, il
signor Marconi, proseguì, con tenacia ed
entusiasmo, dapprima con l'aiuto di Preece e
con i mezzi fornitigli dal Ministero delle
Poste britannico, finché la realizzò".
Nel marzo 1897 Marconi effettuò esperimenti
e dimostrazioni attraverso il canale di
Bristol. Il professor Adolph Slaby, uno
studioso tedesco che si occupava di
telegrafia senza fili e che assistette alle
prove, dichiarò in un'intervista del 1898:
"Nel gennaio 1897, quando le notizie dei
primi successi di Marconi si diffusero sui
giornali, mi trovavo io stesso interamente
impegnato in problemi simili.
Io non ero riuscito a telegrafare a più di
un centinaio di metri attraverso l'aria, e
quindi mi apparve subito chiaramente che
Marconi doveva avere aggiunto qualche altra
cosa -- qualche cosa nuova - a ciò che era
già noto, dal momento che egli era stato
capace di raggiungere distanze mirabili a
kilometri. Decisi immediatamente di recarmi
in Inghilterra, dove il servizio governativo
dei telegrafi stava compiendo esperimenti di
larga scala.
Il signor Preece, il celebre Ingegnere Capo
del General Post Office, con la massima
cortesia ed affabilità, mi permise di
prendervi parte; e in verità ciò che io vidi
era qualche cosa di completamente nuovo.
Marconi ha fatto una scoperta. Egli lavora
con mezzi dei quali nessuno prima di lui
aveva interamente compreso il valore.
Soltanto in questo modo noi possiamo
spiegare il segreto del suo successo. Nei
giornali tecnici e professionali inglesi è
stato fatto il tentativo di negare la novità
del metodo di Marconi. E' stato citato che
la produzione delle onde hertziane, la loro
propagazione attraverso lo spazio, la
costruzione dell'occhio elettronico, erano
cose già note prima. E' vero: tutto ciò era
stato conosciuto anche da me, eppure io non
ero stato mai capace di superare un
centinaio di metri.
In primo luogo, Marconi ha realizzato
un'intelligente apparecchiatura che, con
l'uso di mezzi semplicissimi, produce un
risultato tecnico sicuro. Poi egli ha
dimostrato che questa specie di telegrafi
(scrittura a distanza) si può effettuare
soltanto mediante due dispositivi, e cioè da
una parte con la connessione dell'apparato
alla terra e, dall'altro con l'uso di
conduttori verticali di notevole lunghezza.
Con questo metodo, semplice ma
straordinariamente efficiente, egli ha
accresciuto di un centinaio di volte il
potere radiante delle forze elettriche".
Nell'estate 1897 la Marina Militare italiana
invitò Marconi a ritornare per ripetere i
suoi esperimenti: la prima dimostrazione, il
6 luglio 1897, alquanto modesta, avvenne a
Roma nella sede del Ministero della Marina.
Più interessanti e
soddisfacenti furono le trasmissioni a La
Spezia tra la terraferma e la Regia Nave
San Martino che si conclusero il 18
luglio con manifestazioni di entusiasmo.
1897 - 1901
fonda a
Londra la
Wireless Telegraph
and Signal Co.Ltd. e
realizza il primo collegamento radio
attraverso la
Manica
Mentre
Marconi era in Italia, il 20 luglio 1897 si
costituì a Londra
The Wireless
Telegraph and Signal Co. Ltd, con
capitale sociale di 100.000 sterline in
azioni da una sterlina, sotto le direzioni
di Guglielmo Marconi e del cugino Henry
Davis.
Entro la fine dello stesso anno, da una
stazione fissa sull'isola di Wight, si
riuscì a trasmettere a più di trenta
kilometri di distanza.
Nel maggio 1898, Marconi chiese il brevetto
per i primi circuiti sintonizzati, che
consentiranno più trasmissioni contemporanee
senza interferenze e nel giugno venne
trasmesso il primo marconigramma a
pagamento.
Il nuovo sistema di trasmissione acquistò
popolarità nel luglio dello stesso anno in
occasione delle regate del Royal Yachting
Club: Marconi, a bordo di un piroscafo,
trasmetteva telegraficamente le fasi della
corsa al Daily Express di Dublino, che potè
uscire con i risultati della gara prima che
le imbarcazioni tornassero al porto. Era
stata realizzata la prima radiocronaca
sportiva !
Pochi giorni dopo la regata, la percorso e
l'episodio venne riferito a sua maestà il
cui commento fu tipicamente regale: "Si
faccia venire un altro elettricista".
L'incidente fu poi appianato in seguito
quando la regina concesse a Marconi
un'udienza, congratulandosi per i successi
ottenuti con il collegamento con lo yacht.
Il 27 marzo 1899 venne realizzato il primo
collegamento radio attraverso la
Manica: fra due stazioni di
fortuna, impiantate nei pressi di Dover e di
Boulogne-sur-Mer, si scambiarono i primi
telegrammi tra Inghilterra e Francia.
Nel luglio successivo, due navi da guerra
della Marina britannica trasmisero messaggi
fino a circa 140 kilometri di distanza,
esperimento che nell'autunno si ripeté tra
due navi della Marina americana.
Infatti nel settembre 1899 Marconi, su
invito del Dipartimento navale degli Stati
Uniti, si recò a New York per
radiotelegrafare le regate della Coppa
d'America.
Il 3 ottobre Marconi radiotelegrafava, dal
piroscafo Ponce, l'andamento delle gare ogni
tre minuti al New York Herald. Sul piroscafo
St. Paul che lo riportò in Inghilterra, nel
novembre 1899, venne installato un impianto
radio e venne stampato il primo notiziario
di bordo con messaggi ricevuti dalla
stazione dei Needles, sull'isola di Wight.
Il 26 aprile 1900, il giorno dopo la
costituzione della Marine Company, Marconi
presentò la domanda per un brevetto del suo
sistema di trasmissione e di ricezione
sintonica.
Nel 1901 cominciarono le installazioni degli
impianti a Poldhu, in Cornovaglia, e a Cape
Cod, negli Stati Uniti, per tentare di
trasmettere segnali attraverso l'Atlantico;
ma nel settembre 1901, l'enorme struttura
aerea di Poldhu venne distrutta da un forte
uragano e fu sostituita con un'antenna più
semplice.
Alla fine di novembre Marconi e i suoi
assistenti Flood Paget e George Kemp
partirono per St. John's nei pressi di Cape
Cod (Terranova) con palloni e aquiloni per
sollevare il più in alto possibile
l'antenna, dopo aver trovato un posto per
installare il ricevitore.
12 Dicembre 1901
la
lettera "S"
attraversa l'Atlantico
Il 12
dicembre 1901 alla stazione di St. John's si
ricevettero i tre punti della
lettera "S"
trasmessi dalla stazione di Poldhu: venne
realizzata dunque la prima trasmissione
transatlantica.
Oltre al divieto da parte della
Anglo-American Telegraph Company di
continuare le trasmissioni, in quanto
detentrice del monopolio di tutte le
comunicazioni della colonia di Terranova,
Marconi nei giorni immediatamente successivi
alla trasmissione subì un forte attacco da
parte dell'opinione pubblica riguardo al
furto di invenzioni .
Nel dicembre 1901, apparvero infatti sul
Times differenti articoli che lo
accusavano di aver usato invenzioni di
altri, per esempio il detector a mercurio
della Marina italiana. Lodge scrisse al
Times definendo il modo in cui Marconi aveva
dato l'annuncio della trasmissione
transatlantica "incauto ed esaltato" mentre
Edison disse che non ci credeva. Quasi
subito dopo Edison ritrattò la sua
dichiarazione e anche Lodge dichiarò che le
sue osservazioni erano state intese per
errore come ostili a Marconi.
Più duraturo e compromettente fu l'attacco
di Sylvanus Thompson sulle eccessive pretese
di Marconi e sulla appropriazione indebita
del detector di Luigi Solari.
Ma Marconi era prossimo alla creazione di un
nuovo detector magnetico, molto superiore a
quello datogli da Solari: questo era l'unico
modo per chiudere la discussione. Il nuovo
detector fu descritto da Marconi in una
dissertazione alla Royal Society il 12
giugno 1902, e fu brevettato ed usato con
gran successo alla
Marconi Company
per molti anni.
Il 13 gennaio 1902, l' American Institute of
Electrical Engineers organizzò un pranzo in
onore di Guglielmo Marconi e dei suoi
assistenti .
Dopo che Elihu Thomson e Thomas A. Edison,
due degli scienzati più influenti nel campo
dell'elettricità, ebbero entrambi espresso
la loro fiducia a Marconi, l'elenco degli
invitati al pranzo incluse rapidamente 300
nomi tra cui Graham Bell, Pupin, Elihu
Thomson, la signora Edison.
Il primo passo di Marconi per annientare,
secondo un piano preciso, le critiche di
attendibilità della trasmissione del 12
dicembre fu il viaggio di ritorno in
Inghilterra con il Philadelphia.
Sul transatlantico l'antenna, grazie al
supporto solido, poteva essere collegata
all'apparecchio ricevente; inoltre, nel
ricevitore, l'arrivo dei segnali era captato
da un coherer convenzionale a polvere di
metallo che metteva in azione un ricevitore
Morse, di modo che si otteneva una
registrazione permanente su nastro: la prova
che i segnali erano stati ricevuti non
dipendeva più dalla attendibilità o onestà
dell'operatore.
Durante il viaggio, i messaggi furono
ricevuti regolarmente in presenza del
comandante o del primo ufficiale, che
firmarono il nastro e presero nota della
posizione della nave. L'ultimo messaggio
completo ricevuto da Poldhu in forma
leggibile fu a una distanza di 1550 miglia,
ma la sola lettera S fu tracciata fino a una
distanza di più di 2000 miglia. Questa era
la prova che Marconi era in grado di
trasmettere segnali a migliaia di miglia
seguendo la curvatura della terra. Quando
Marconi sbarcò nuovamente a New York in
marzo, aveva prove irrefutabili della
ricezione delle onde radio oltre Atlantico.
Imbarcato sull'incrociatore Carlo Alberto,
Marconi, nel luglio 1902, effettuò il
viaggio dall'Inghilterra a Kronsdadt, in
Russia, e realizzò le prime prove di
ricezione col detector magnetico. In
quell'occasione venne presentato dal re
Vittorio Emanuele III allo zar Nicola II.
Ricevette inoltre i complimenti dello
scienzato russo Alexander Stepanovic Popov
che lo definì "il padre della radio".
Nel settembre dello stesso anno, con gli
apparecchi installati sul Carlo Alberto, che
navigava nel Mediterraneo Marconi ricevette
segnali dalla stazione di Poldhu, distante
1540 kilometri dalla nave. Nel dicembre
dello stesso anno, si realizzarono poi i
primi contatti diretti tra la stazione di
Glace Bay, presso Sidney in Australia, e
quella di Poldhu, mentre il 18 gennaio 1903
si inaugurò a Cape Cod la prima stazione a
grande potenza degli Stati Uniti.
In quell'occasione, venne trasmesso il primo
messaggio radio fra gli Stati Uniti e la
Gran Bretagna, diretto dal presidente
Theodore Roosevelt al re Edoardo VII. Il
tentativo di instaurare un servizio stampa
continuativo con Cape Cod, il 28 marzo 1903,
per l'invio di notizie dall' America, fallì
completamente il 6 aprile con il crollo di
tutte e tre le stazioni. Il 3 maggio 1903,
Marconi giunse a Roma per ricevere la
cittadinanza romana: in Campidoglio, lo
scienziato tenne una conferenza alla
presenza del re e della regina e partecipò
al pranzo al Quirinale offerto in suo onore.
Il 28 agosto 1903, Marconi sul
transatlantico Lucania in viaggio
dall'Europa all'America, ricevette
regolarmente le comunicazioni radio dalle
tre stazioni transoceaniche, sotto il
controllo dei passeggeri.
A New York, Marconi affrontò l'annosa
questione dei
brevetti.
In effetti, già nel 1885, Thomas Edison
aveva condotto esperimenti con un sistema
che aveva denominato telegrafo spaziale.
Marconi non era interessato a questo sistema
ma l'antenna alta era una caratteristica
fondamentale dei suoi stessi brevetti e
temeva che quello di Edison cadesse nelle
mani di società rivali. Ma Edison era un
ammiratore di Marconi: era già stato
avvicinato da un gruppo intenzionato ad
acquistare il suo brevetto e aveva
concordato che esso fosse venduto solo a
Marconi. L'incontro tra i due nel 1903 ebbe
un esito positivo. Nel 1904 venne effettuato
dalla compagnia marconiana il primo servizio
radiotelegrafico internazionale tra Bari e
la stazione di Antivari, in Albania. Il 16
marzo 1905 Guglielmo Marconi e Beatrice O'
Brien si unirono in matrimonio nella chiesa
di Saint George a Londra. I due giovani si
conobbero durante la permanenza di Marconi a
Poole, dove si era trasferita
definitivamente anche la madre dopo la morte
di Giuseppe Marconi nel marzo 1904.
La giovane Beatrice, di origine irlandese,
rifiutò la prima proposta di matrimonio
dell'inventore per poi accettarla quando
questi la rinnovò nel castello dei Van
Raalte a Brownsea, un'isola presso Poole. Il
rilievo dato al matrimonio sulla stampa
internazionale fu notevole. Il Vanity Fair
pubblicò in quel periodo una caricatura ed
un simpatico profilo dell'inventore.
Nel maggio 1905 Marconi ritornò a Glace Bay
per riprendere gli esperimenti sulla
intensità dei segnali ricevuti sul Campania
e a Poldhu. Nel 1906, Giovanni Campagnoli
ambasciatore italiano negli Stati Uniti
nonché amico di Marconi, acquistò un vasto
terreno nel Long Island e cominciò a
costruire un villaggio nella tipica
struttura architettonica del New England:
nacque così il villaggio di Marconville
abitato da una comunità di italiani, molti
dei quali bolognesi. Il 18 ottobre 1907
venne inaugurato un nuovo servizio diretto
per comunicazioni radio tra Glace Bay e
Clifden (Irlanda): i primi mesi di
funzionamento furono molto soddisfacenti,
nonostante i tempi ancora molto lunghi, che
però venivano attribuiti ai ritardi nelle
linee di terra ad ogni capo del
collegamento. Anche l'Electrician, un
giornale che aveva sempre lodato i successi
tecnici di Marconi pur lamentando lo stile
della pubblicità fatta, ora divenne quasi
benevolo nei suoi confronti.
La sera dell'inaugurazione Marconi dichiarò:
"Sono pienamente soddisfatto. Tutto ha
funzionato in modo splendido. Per qualche
tempo eserciteremo un servizio limitato, ma
abbiamo già trasmesso da 5.000 a 10.000
parole, dato che si trattava di un giorno
speciale. Un grande numero di messaggi di
congratulazione e di stampa sono stati
scambiati fra Londra e New York... Non si
può dire questa un'inaugurazione. La vera
inaugurazione si è avuta due anni fa, quando
telegrammi furono scambiati fra il
Presidente e il Re. Perciò non abbiamo
indirizzato alcun messaggio a sovrani...
Veramente mi compiaccio dei risultati. "
Il 25 gennaio 1909 un piroscafo per
passeggeri, il Republic della White Star
Line, fu investito a causa della nebbia e
affondò in poche ore. Il salvataggio di
circa duemila persone grazie al telegrafo
Marconi suscitò grande emozione in tutto il
mondo.
Dicembre 1909
riceve il
premio
Nobel
per la fisica
Nel
dicembre 1909 il premio
Nobel
per la fisica fu assegnato congiuntamente a
Marconi e al professore Braun della
Telefunken Company.
Il 13 novembre 1910 s'inaugurarono le
comunicazioni dirette fra le stazioni di
Coltano, presso Pisa, e Massaua in Etiopia,
mentre un anno dopo, l novembre 1911, si
stabilì il primo collegamento radio fra
l'Italia e Mogadiscio.
Con la tragedia del
Titanic,
del 15 aprile 1912, la radiotelegrafia e le
sue implicazioni divennero di dominio
pubblico: Marconi, che si trovava in quel
periodo a New York, si recò a bordo del
Carpathia, (la nave che soccorse i
superstiti del Titanic) quando questa
giunse a New York, per intervistare il
radiotelegrafista.
Nel 1912 la Marconi Company presentò al
governo un dettagliato progetto, "The
Imperial Wireless Scheme" per la
realizzazione di diciotto grandi impianti
che la società avrebbe provveduto a
costruire.
Secondo il principio di non favorire i
monopoli, il governo britannico decise che
le stazioni sarebbero diventate di proprietà
dello Stato mentre alla Marconi Company
sarebbero state pagate le relative
royalties. In questo senso nel 1912 fu
negoziato un contratto preliminare per le
prime sei stazioni che non divenne
conclusivo a causa dello scoppio di quello
che fu definito the Marconi scandal.
La vicenda cominciò con un articolo apparso
sul settimanale scandalistico Out Look, che
ripercorrendo la storia della Marconi Co.
rilevava che fino al 1908 la compagnia aveva
navigato in acque molto basse registrando
poi un gran successo da quando Godfrey
Isaacs, fratello del Procuratore Generale
del governo liberale, era diventato
presidente della società. Il giornalista
sottolineava inoltre che le azioni della
società avevano registrato un notevole e
quanto mai insolito rialzo delle quotazioni.
La questione ebbe poi un'ampia risonanza
pubblica: Marconi ed Isaacs furono accusati
di aver causato speculazioni sui mercati
finanziari. Fu nominata una commissione
d'inchiesta che visitò stazioni radio e
raccolse testimonianze tra cui quella di
Marconi che smentì le affermazioni secondo
le quali la Marina non avrebbe usato il
sistema Marconi.
Nella propria testimonianza Marconi disse:
"Desidero affermare categoricamente di
non aver mai speculato in nessun caso su
azioni della mia società. Le ho sempre
finanziate quando occorreva del denaro e
spesso sborsando somme ingenti.
A volte ho anche venduto delle azioni, non
perché il mercato fosse favorevole a una
speculazione, o in occasione di altre
circostanze collegate agli affari della
società, ma solo quando il denaro mi
occorreva per affari a cui ero interessato,
al di fuori della Marconi Company. Durante
tutto il periodo del boom delle azioni della
società madre, della American Company o di
qualcuna delle società con cui ero
associato, non ho mai comprato o venduto una
sola azione... Non voglio concludere senza
esprimere il mio rammarico per le
insinuazioni che sono state fatte sulla mia
società e sulla mia stessa persona solo
perché ho innocentemente stipulato un
contratto col governo di Sua Maestà; a
questo proposito esprimo il mio particolare
rincrescimento perché i servigi che ho, per
tanti anni, reso al Ministero delle Poste,
all'Ammiragliato, alla marina mercantile e
in effetti a tutta la nazione, non sono
stati ritenuti degni di maggiore
considerazione".
Il dibattito del giugno 1913 alla Camera dei
Comuni terminò con l'assoluzione dei
dirigenti della
Marconi Co.
da tutte le accuse di corruzione e di
speculazione finanziaria.
Il nuovo contratto per le prime sei stazioni
della rete imperiale fu stipulato il l8
agosto 1913, ma nessuno degli impianti venne
completato allora a causa dello scoppio
della Grande Guerra.
Nel settembre 1912 in occasione di una
visita alla stazione di Coltano, Marconi
venne ricevuto dal Re a San Rossore: il 25
settembre, durante il viaggio di ritorno,
l'inventore e la moglie rimasero vittime di
un incidente automobilistico nei pressi di
Genova, dove erano sorte nel 1906 le
Officine Marconi e una stazione per le
comunicazioni marittime.
Ricoverato nell'ospedale di La Spezia,
Marconi subì un'operazione durante la quale
gli fu asportato l'occhio destro.
Il 30 dicembre 1914 venne nominato Senatore
del regno d'Italia mentre nel giugno 1915 si
arruolò volontario nell'Esercito italiano
col grado di tenente di complemento del
Genio dirigibilisti, per poi diventare
ufficiale di vascello di complemento nel
1916. Gli fu affidato l'incarico viaggiante
di ispezionare le stazioni radiotelegrafiche
mobili in uso al fronte. Dalla fine del 1914
Marconi lavorò con una squadra di tecnici
militari italiani, tra i quali anche Luigi
Solari, allo studio delle possibili
applicazioni della radiotelegrafia sugli
aeroplani militari.
Nel settembre 1915 la prima apparecchiatura
Marconi fu montata su un biplano militare a
due posti .
Durante il ricovero nell'ospedale militare
di Genova per la tonsillite nel marzo 1916,
Solari e Marconi fecero il primo esperimento
sulle onde cortissime nel corridoio
dell'ospedale.
Poco tempo dopo gli esperimenti furono
ripetuti in mare: le onde cortissime erano
ideali per le comunicazioni tattiche tra le
navi da guerra ed alcuni riflettori
parabolici furono costruiti nelle Officine
Marconi a Genova.
Il 10 aprile 1916 nacque a Londra la terza
figlia di Marconi, Gioia, sorella di Degna e
Giulio.
Durante la guerra Marconi dunque ricoprì
incarichi di tipo tecnico ma svolse anche
delicati incarichi politici e finanziari per
conto del governo e sempre in stretto
collegamento con
Francesco
Saverio Nitti: il primo
incarico di tipo diplomatico e politico gli
fu affidato nella primavera del 1917 quando
si recò a New York con una delegazione
italiana guidata dal principe di Udine.
Dagli inizi del 1918 gli impegni di Marconi
divennero infatti quasi esclusivamente
politici e diplomatici; l'anno successivo
mentre erano in corso le trattative per
l'acquisto dell'Elettra,
si recò a Londra con Nitti, allora
Presidente del Consiglio italiano, per
tentare, senza successo, di ottenere un
prestito per l'Italia.
Più tardi venne nominato dal governo
italiano delegato plenipotenziario alla
Conferenza della Pace di Parigi del 1919.
1920 - 1930
esperimenta
il sistema ad
onde corte
a fascio
Dopo la
deludente esperienza della Conferenza della
Pace di Parigi del 1919, Marconi decise di
allontanarsi dalla politica. E la
possibilità di ritirarsi nel suo mondo
scientifico, gli venne data nel febbraio del
1919 quando venne messo in vendita il grande
panfilo dell'Arciduchessa Maria Teresa
d'Austria, rinominato da Marconi
Elettra.
Il panfilo offriva a Marconi due enormi
vantaggi: poteva, da un lato, soddisfare la
sua innata passione per il mare e,
dall'altro, avere a disposizione un
laboratorio mobile per continuare i suoi
esperimenti in qualunque momento ed in
qualsiasi parte del mondo.
Durante i lavori di allestimento della nave,
Marconi fu raggiunto da un tragico
radiotelegramma: il 3 giugno 1920 moriva a
Londra sua madre, Annie Marconi Jameson,
assistita dal primogenito Alfonso.
Il 15 giugno, Marconi ottenne un altro
grande successo: da Chelmsford, in
Inghilterra, per la prima volta riuscì a
realizzare la trasmissione radiofonica della
voce, con il concerto della cantante
Dame Nellie Melba.
Dopo la
crociera di inaugurazione dell'Elettra,
conclusasi peraltro con la separazione di
Guglielmo da Beatrice, Marconi accettò
l'invito rivoltogli da Nitti di andare a
Fiume a convincere
Gabriele
D'Annunzio ad abbandonare la
città (ponendo, però, la condizione che
avrebbe agito "secondo coscienza" e quindi
senza garantire nulla sull'esito della
visita.
In quell'occasione Marconi manifestò il suo
dissenso con la posizione assunta dal
governo. Lasciata Fiume, dove fu accolto con
entusiasmo ed ovazioni dalla folla, Marconi
proseguì i suoi esperimenti e le ispezioni
nelle varie stazioni che le sue compagnie
stavano installando ovunque.
Per quanto riguarda gli interessi
scientifici, il 1922 e il 1923 furono gli
anni del rivoluzionario passaggio alle
onde corte.
In Inghilterra, coadiuvato da Charles Samuel
Franklin, al quale si deve l'invenzione
dell'antenna direzionale, e da Luigi Solari,
Marconi intensificò gli esperimenti di
trasmissione mediante onde dell'ordine dei
quindici metri, portando a 160 Kilometri la
distanza di trasmissione mediante questo
tipo di onde. Oltre naturalmente al
significato scientifico del ritorno alle
onde corte, questa brusca virata significava
anche riprogettare apparecchiature
trasmittenti e riceventi, antenne e tipi
direzionali, poiché con le onde corte, e
ancor di più con le onde cortissime,
occorreva una potenza decisamente inferiore
per la trasmissione e un'antenna di
dimensioni ridotte.
Da un punto di vista economico, naturalmente
questa proporzionalità diretta tra lunghezza
d'onda, dimensioni dell'impianto, antenna e
potenza richiesta aveva delle conseguenze
notevoli.
Lo stesso Marconi così commentava il
radicale cambiamento di direzione:
" Mi sono ingannato e con me tutti gli
altri che mi hanno seguito. Io sarò tuttavia
il primo a ritornare sui miei passi
abbandonando le onde lunghe per le onde
corte, sulle quali si fonderà l'avvenire
delle radiocomunicazioni. Ho una vecchia
idea che voglio riprendere in esame, voglio
ritornare all'impiego di riflettori, ma non
di riflettori metallici come quelli da me
usati a Pontecchio nel 1896: si dovranno
impiegare riflettori basati su un nuovo
principio".
Nel 1923 Beatrice chiese il divorzio e per
sistemare le cose nel modo più rapido e
discreto possibile, si recarono entrambi a
Fiume e ne ottennero la cittadinanza.
La domanda di
divorzio di Marconi fu accettata dal
Tribunale di Fiume il 12 febbraio 1924 e, in
seguito, confermata dalla Corte d'Appello
italiana.
Il 30 maggio 1924 Marconi realizzò la prima
trasmissione regolare della voce umana fra
Poldhu e Sydney in Australia.
Nello stesso anno raggiunse un altro grande
obiettivo scientifico. A bordo dell'Elettra,
nel porto di Beyrut, notò che i segnali
radio trasmessi da Poldhu riuscivano a
coprire la distanza di 2.400 kilometri sia
di notte che di giorno. Dopo numerose prove,
l'inventore capì che sulla lunghezza d'onda
di trentadue metri otteneva determinati
risultati, anche se non seppe spiegare
allora cosa scientificamente avvenisse. Si
trattava dell'effetto di riflessione della
ionosfera, cioè di quella zona dell'alta
atmosfera terrestre le cui particelle si
comportano come un vero e proprio specchio
nei confronti delle onde hertziane di
opportuna lunghezza.
L'anno seguente la Marconi Company
ricevette remunerative commissioni
dall'Australia e dal Sud Africa per la
costruzione di stazioni a grande portata che
utilizzavano le onde lunghe.
Tali stazioni erano di notevoli dimensioni e
avevano bisogno di centinaia di kilowatt di
energia. Al contrario i sistemi ad onde
corte a fascio, permettevano teoricamente
comunicazioni su distanze molto lunghe con
pochi kilowatt di energia e impianti molto
più piccoli e meno costosi ma erano ancora
in fase di sperimentazione.
Il problema si riduceva au una questione di
principio: costruire gli impianti richiesti
con il vecchio metodo e mettere a punto con
calma e in segreto il nuovo metodo o
rischiare subito utilizzando una tecnologia
in fase sperimentale ma potenzialmente
rivoluzionaria e di grandissima efficienza?
In seguito agli importanti risultati
raggiunti con la sperimentazione del nuovo
sistema, la compagnia decise di informare i
committenti del rivoluzionario metodo,
accettando l'inevitabile conseguenza di
ottenere un contratto con delle condizioni
severissime. Alla
Marconi Company
sarebbero state imposte condizioni stabilite
solo sulla base di calcoli teorici e la
conseguenza di un errore sarebbe stato
probabilmente il fallimento della compagnia
stessa.
L'impegno assunto verso il governo inglese
era quello di collegare l'Inghilterra con
l'Australia, il Canada, il Sud Africa e
l'India, con la garanzia di stabilire un
servizio regolare con una velocità di
trasmissione di almeno 100 parole al minuto,
di giorno e di notte.
Il contratto fu firmato il 28 luglio 1924 e
fino al 7 ottobre 1926, quando la stazione
di Bodmin, che trasmetteva dal Canada, e
quella di Bridgewater in Inghilterra, furono
collaudate con successo dal committente
Ministero delle Poste, l'intera compagnia fu
coinvolta in un ritmo serrato di lavoro:
infatti mentre venivano selezionate le
località, avviata la costruzione degli
strumenti, proseguivano in parallelo gli
esperimenti per stabilire la lunghezza
d'onda ottimale entro la banda delle onde
corte. Nei mesi successivi vennero stabiliti
servizi radio con il Sud Africa, l'India,
l'Australia, New York e il Sud America:
tutte le stazioni offrivano prestazioni
superiori a quelle previste dal contratto.
In particolar modo, l'inaugurazione
ufficiale del servizio radiotelegrafico a
fascio fra l'Inghilterra e l'Australia
avvenne il 7 aprile del 1927, costituendo la
più lunga comunicazione telegrafica diretta
del mondo; il collegamento con il Sud Africa
avvenne il 4 luglio e con l'India il 26
agosto.
Un ulteriore trionfo del sistema ad onde
corte fu la sfortunata spedizione di Umberto
Nobile al Polo Nord con il dirigibile
Italia: durante la preparazione Marconi,
interpellato in merito, suggerì di portare a
bordo del dirigibile e della nave appoggio
Città di Milano, un piccolo
trasmettitore ad onde corte. Così, quando
alle ore 11 del 25 maggio 1928 l'Italia,
sorvolato il polo, si sfracellava sulla
banchisa, solo la cassettina del
trasmettitore ad onde corte restava sui
ghiacci e, grazie ad esso, quindici giorni
dopo, si potè sentire attraverso il
ricevitore ad onde corte la voce dei
superstiti della tenda rossa.
Il successo fu completo, superiore ad ogni
aspettativa ed in qualche modo già previsto
da Marconi che nel discorso tenuto nel
giugno del 1926 nell' Aula Magna dell'antico
Archiginnasio di Bologna, in occasione della
celebrazione del trentesimo anniversario
della telegrafia senza fili, ricapitolando
il lavoro da lui svolto, anticipava
l'ingresso in una nuova fase.
Disse che la sua vita poteva dividersi in
tre periodi, di circa dieci anni ciascuno:
il primo, 1896-1906, caratterizzato dalla
affermazione del sistema radiotelegrafico
Marconi; il secondo, 1906-1916, dai
perfezionamenti resi possibili dalla valvola
termoionica di Fleming e il terzo, segnato
da una nuova svolta: al sistema ad onde
lunghe si sostituiva quello ad onde corte a
fascio, con il quale era finalmente risolto
il problema di ottenere regolari
radiocomunicazioni di giorno e di notte alla
massima distanza del globo e cioè fra gli
antipodi.
Il 1926 fu un anno importante anche nella
vita privata, allorché decise di sposare
Cristina Bezzi-Scali, una giovane
appartenente alla nobiltà romana. Il
principale ostacolo era però quello di
ottenere l'annullamento del primo
matrimonio.
Dopo un lungo e corposo carteggio con
Beatrice, i relativi interrogatori,
l'attesa, finalmente nell'aprile del 1927 il
Tribunale della Sacra Rota a Roma confermò
l'annullamento per vizio di consenso del suo
primo matrimonio e, nel giugno seguente,
Marconi sposò Cristina Bezzi-Scali.
Dopo un breve periodo trascorso tra l'Italia
e l'Inghilterra, i coniugi salparono per un
lungo giro di visite e cerimonie negli Stati
Uniti, nelle quali Marconi pronunciò
discorsi davanti a giornalisti ed
associazioni scientifiche in varie
occasioni.
Quando ritornarono in Inghilterra, Marconi
ebbe un attacco di cuore nel loro
appartamento al Savoy e gli fu diagnosticata
un'angina pectoris che lo costrinse a
trascorrere alcune settimane in una casa di
cura.
Quindi, ebbe un secondo attacco più grave
che allungò notevolmente i tempi di
guarigione e solo nel gennaio del 1930 potè
riprendere il lavoro a pieno ritmo.
Con il secondo matrimonio, la vita di
Marconi prese un indirizzo decisamente più
mondano, causato probabilmente dalla
vicinanza di questa giovane donna, Cristina
Bezzi-Scali, tanto diversa per carattere,
educazione e mentalità dalla prima moglie.
Ma non solo; altri due fattori influirono
notevolmente: anche se la maggior parte
delle attività tecnico-industriali e
commerciali marconiane restavano in
Inghilterra, sia la vita pubblica con gli
incarichi di grande prestigio che ebbe, sia
buona parte degli interessi lo legarono
sempre più all'Italia.
Marconi aveva aderito al
fascismo
fin dal 1923, tuttavia soltanto nel 1928
ebbe il primo incarico ufficiale di grande
rilievo dal governo di Mussolini; fu
nominato Presidente del Consiglio Nazionale
delle Ricerche e il 17 giugno del 1929 il Re
d'Italia insignì Marconi del titolo
ereditario di marchese.
Per quanto riguarda la
Marconi Company,
dal 1925, anno in cui si era dimesso per
motivi di salute il validissimo
Godfrey Isaacs,
iniziarono problemi non tanto finanziari
quanto di politica aziendale.
La compagnia, in seguito alla realizzazione
della rete imperiale inglese e a numerose
altre commesse ricevute dagli organi statali
inglesi, aveva in piedi una serie di
progetti, di accordi economico-finanziari,
di scambi; Marconi aveva capito che era
venuto il momento di cessare la guerra con
la Società dei cavi e di giungere ad un
accordo o ad una fusione. Ma il nuovo
Consiglio di amministrazione della Società
dei cavi, guidato dall'ex ministro delle
poste inglesi Kellaway, e formato da noti
finanzieri o diplomatici, non considerò la
proposta di Marconi e, quando nel 1928 si
giunse alla fusione fra la Società dei cavi
e la Compagnia marconiana, le cose non
andarono per il meglio. L'operazione,
eseguita per decisione governativa ed
associata ad un aumento di capitale, portò
la Compagnia Marconi ad avere solo il 44%
delle azioni della nuova società. Inoltre il
governo britannico volendo riservare allo
stato l'esclusività delle telecomunicazioni,
soppresse per legge ogni attività delle
società private in questo campo e la Marconi
Company non poté più trasmettere messaggi ma
solo costruire, studiare e sperimentare le
apparecchiature.
Infine, per quanto riguarda la ricerca
scientifica, realizzato il sistema ad onde
corte a fascio, Marconi rivolse i suoi
interessi ai radar e alla televisione,
ricerche che, per la loro natura, ridussero
l'entità dei suoi spostamenti e dei suoi
viaggi.
20 luglio 1937
Guglielmo
Marconi muore: le radio del mondo non
trasmettono per un minuto
La mattina
del 19 luglio 1937 Marconi accompagnò la
moglie e la figlia alla stazione di Roma a
prendere il treno per Viareggio, dove le
avrebbe raggiunte due giorni dopo. Quindi
passò la mattina nel suo ufficio
all'Accademia d'Italia, raggiunse gli uffici
della Marconi Italiana e si recò a trovare
Solari.
Pur essendo pallido e stanco, discusse
abbastanza a lungo con il suo collaboratore
Solari a proposito degli esperimenti sulle
micro-onde e poi rientrò a casa. Alle
diciotto era fissato un appuntamento con
Mussolini a Palazzo Venezia ma nel frattempo
un violento attacco di angina pectoris aveva
colto Marconi ed era stato chiamato subito
dal suocero il medico.
Il prof. Frugoni era fuori Roma e alla casa
di via Condotti arrivò il primo dei suoi
assistenti che visitò l'inventore, gli
somministrò i farmaci del caso e la crisi
sembrò superata. Verso le 21 giunse Frugoni
a visitarlo ma, nonostante le cure, la
sofferenza di Marconi continuò fino alla
morte, sopraggiunta alle tre e
quarantacinque. La moglie, Cristina
Bezzi-Scali, avvisata telefonicamente dal
conte Francesco Bezzi-Scali, giunse al
capezzale del marito troppo tardi per
assisterlo.
La radio diffuse in tutto il mondo la
notizia della morte di Marconi e gli
scienziati più eminenti e molti uomini
d'affari gli resero omaggio e intervennero
alle funzioni commemorative. Eccezionale fu
anche il gesto compiuto in onore di Marconi:
le stazioni radio di tutto il mondo
interruppero contemporaneamente il servizio
e, per due minuti, l'etere fu dominato dal
silenzio. Su tutti i giornali e le riviste
scientiche apparvero migliaia di
partecipazioni e necrologi
. In Italia, il regime fascista utilizzò la
morte di Marconi e i funerali per
trasformarli in una manifestazione a suo
vantaggio.
Le spoglie di Marconi, con la divisa di
Presidente della
Accademia d'Italia
e con le insegne di gran consigliere del
fascismo, furono trasportate nel salone
d'onore della Farnesina, dove centinaia di
migliaia di persone resero omaggio al
feretro.
Info tratte
dal sito
Comitato Guglielmo Marconi International
