Domenica 1° giugno si terrà in piazza XX Settembre, a partire dalle ore 10.00, la 1^ Giornata della Protezione civile comunale.
L'iniziativa è stata voluta dal sindaco dott. Luigi Pinto per presentare ai cittadini i tre nuovi mezzi di protezione civile, acquistati grazie ai finanziamenti regionali, richiesti ed ottenuti dal comandante della Polizia Locale, Magg. avv. Vito Caramia, nella sua qualità di responsabile operativo della Protezione civile comunale.

I tre nuovi veicoli comperati tramite il CONSIP sono: un autocarro pick-up Tata Xenon Dicor con cabina doppia completo di modulo antincendio, una vettura media a trazione integrale Fiat Sedici e una vettura piccola a trazione integrale Fiat Panda.
Questi, uniti alle altre dotazioni strumentali in possesso delle associazioni di volontariato e delle aziende specializzate, contribuiscono ad aumentare il parco macchine di pronto intervento in caso di calamità naturali.
Per il comune di Mottola è un’ulteriore dimostrazione del notevole impegno con il quale il sindaco Luigi Pinto, autorità locale di Protezione civile, sta affrontando il problema relativo alla tutela e salvaguardia del territorio dai rischi idrogeologici, sismici e soprattutto dagli incendi boschivi.
Domenica mattina, quindi, in piazza XX Settembre, dopo la benedizione dei mezzi che sarà impartita dal parroco della chiesa Madre, l'arciprete Don Sario Chiarelli, interverranno i rappresentanti istituzionali per spiegare ai cittadini perché è così importante disporre di una Protezione civile locale, dotata di mezzi adeguati, soprattutto di quelli antincendio, quest’ultimi necessari per arginare e combattere l'annoso problema dei roghi estivi che ogni anno depauperano il nostro patrimonio arboreo. Si tratta, quindi, di un servizio fondamentale per Mottola dal momento che essa può vantare un patrimonio boschivo di grande estensione e pregio, quale per esempio il bosco di Sant'Antuono che occupa una superficie di oltre 600 ettari e che in estate è spesso oggetto di incendi, pertanto, il poter intervenire nella prima fase dell'emergenza servirà a scongiurare conseguenze maggiori.

Addetto Stampa